A Benevento doppio Brozovic, poi buio Inter ma arrivano comunque i 3 punti

A Benevento doppio Brozovic, poi buio Inter ma arrivano comunque i 3 punti
1 ottobre 2017

L’Inter vince 2-1 in casa del fanalino di coda Benevento, ma si è vista una squadra a due facce: in grado di sviluppare una manovra ariosa per 25 minuti, contratta e distratta in difesa poi.

Seppur con immane fatica e con l’ausilio di due pali, la banda di Spalletti porta comunque a casa i 3 punti e tocca quota 19 in classifica dopo 7 giornate, confermando il terzo posto.

C’è anche spazio per la polemica innescata dal sindaco della città campana Mastella, di cui riferiamo in fondo.

Si riprenderà il 15 con il derby: provvidenziale la sosta per le nazionali che permetterà al tecnico di sistemare alcune magagne.

Spalletti conferma il 4-2-3-1: secondo i rumour, con l’idea di cambiare modulo se la squadra non avesse convinto oggi. E per quel che si è visto ci sarebbero i margini, perché si sente la mancanza di un “centrocampista-assaltatore”, alla Nainggolan, che segni come Brozovic ma abbia anche il dinamismo di Joao Mario.

Nagatomo viene preferito ad un ancora incerto Dalbert, Vecino gioca con Borja Valero a centrocampo.

Dopo la prova sufficiente con Genoa (caratterizzata da un palo), confermato il croato sulla trequarti e questa volta la mossa verrà ripagata appieno: al 19′ perfetto inserimento per il goal di testa su traversone di Candreva (dalla fascia opposta rispetto a quella in cui è solito operare).

Passano 3 minuti e arriva il raddoppio: è una prodezza balistica su punizione, qualche colpa da attribuire a Belec che si fa bucare sul suo palo. Ma il tiro è ben angolato.

Ma anziché cercare di “ammazzare” la partita, i nerazzurri si addormentano. Al 25′ traversa di  Memushaj, sulla respinta segna Immello ma il goal è annullato per fuorigioco (dubbio).

Al 42′ il goal di D’Alessandro, il diagonale trova una deviazione di Handanovic che però non basta: la palla tocca il palo, poi rotola in rete.

Spalletti cerca di correre ai ripari, al 51′ Joao Mario per Candreva. Ma è ancora la squadra di casa ed ancora con D’Alessandro a rendersi pericolosa: il colpo di testa al 13′ incoccia il palo.

Il tecnico toscano inserisce poi anche Gagliaridni per Borja Valero. La pressione del Benevento gradualmente s’esaurisce, sarà anzi perisic ad andare vicino al goal, di testa, su ottimo cross di Brozovic.

Missione compiuta per l’Inter, ma troppa fatica contro un avversario tecnicamente modestissimo e non a caso ultimo con appena 2 reti segnate (compresa quella di oggi).

Per il patròn Vigorito ora un diletta: licenziare o no Baroni? La risposta, almeno sul piano temperamentale, è arrivata. Ma 0 punti in 7 partite pesano e se c’è un momento adatto per cambiare è proprio questo, con la sosta per la nazionale che darebbe 2 settimane di tempo all’eventuale nuovo tecnico per una prima impostazione della squadra.

BENEVENTO-INTER 1-2 MARCATORI. 19′ pt e 22′ pt Brozovic (I), 42′ pt D’Alessandro (B)-

BENEVENTO (4-3-3): Belec; Venuti, Djimsiti, Costa, Letizia; Cataldi, Viola (39′ st Lazaar), Memushaj (21′ st Chibsah); Lombardi (27′ st Parigini), Iemmello, D’Alessandro. A disposizione: Brignoli, Del Pinto, Coda, Di Chiara, Gyamfi, Gravillon, Armenteros, Puscas. Allenatore: Baroni.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (40′ st Dalbert); Vecino, Borja Valero (33′ st Gagliardini); Candreva (7′ st Joao Mario), Brozovic, Perisic; Icardi. A disposizione: Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Karamoh, Eder, Pinamonti. Allenatore: Spalletti.

ARBITRO: Doveri di Roma.

NOTE: Ammoniti: Borja Valero (I), Miranda (I), Vecino (I), Costa (B), Lombardi

Polemica innescata nel pomeriggio da Clemente Mastella, ex ministro e sindaco di Benevento, secondo cui i nerazzurri avrebbero rifiutato un riconoscimento dal Comune sannita.

In particolare, l’Inter sarebbe colpevole di non aver nemmeno risposto all’invito per un riconoscimento, una targa-ricordo della città, che il consigliere delegato allo Sport Enzo Lauro avrebbe dovuto consegnare alla squadra ospita.

Queste le parole di Mastella: “Mi pare un gesto sgarbato sul piano sportivo e del semplice galateo, non credo che in Cina questo atteggiamento sarebbe accolto con favore”.

Il club ha però risposto che non è avvenuta alcuna comunicazione con la giunta comunale sannita (dunque, sottinteso, non poteva aver “rifiutato” nulla, perché non era a conoscenza dell’iniziativa).


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