Pantani, la Cassazione respinge il ricorso e archivia il caso: non fu omicidio

Pantani, la Cassazione respinge il ricorso e archivia il caso: non fu omicidio
28 settembre 2017

La Suprema Corte di Cassazione chiude il caso giudiziario relativo alla morte di Marco Pantani: confermata l’archiviazione, il verdetto della legge dunque è che non fu omicidio.

L’avvocato Antonio De Rensis, rappresentante dei familiari del “Pirata”, si era opposto all’archiviazione decisa nel giugno del 2016 dal Giudice per le Indagini Preliminari di Rimini presentando il ricorso alla Cassazione, che lo ha però respinto.

Il ciclista di Cesenatico fu trovato morto nel residence “Le Rose” di Rimini il 14 febbraio 2004, quando aveva soli 34 anni. L’autopsia parlò di overdose, che fu la causa biologica della morte, mai messa in questione.

Negli anni successivi emerse però l’ipotesi che Pantani fosse stato costretto ad ingerire la cocaina che fu trovata nel suo corpo, verosimilmente per coprire possibili indizi relativi ad un “boicottaggio” nei suoi confronti nel 1999.

In particolare, Pantani fu sospeso dal Giro d’Italia 1999 per ematocrito sopra i livelli massimi consentiti, quando appariva certa la sua seconda vittoria.

Si parlò di una manomissione dei risultati di laboratorio per evitare che la sua vittoria portasse a cospicue perdite nell’ambiente delle scommesse in nero gestite della camorra.

Nell’ottica della teoria dell’omicidio, sempre e dal primo momento sostenuta dalla madre, il disordine della stanza d’albergo e alcuni oggetti rotti andavano considerati come risultato della ricerca, da parte degli assassini (almeno due uomini), di eventuali documenti di vario tipo da far sparire.

La Procura di Rimini ha però concluso che non c’erano possibili indizi che si trattasse di omicidio e di possibili assassini. Respingendo il ricorso dell’avvocato della famiglia Pantani, la Cassazione ha confermato questa impostazione e chiuso definitivamente il caso.

Marco Pantani, detto il “Pirata” per via della bandana che portava spesso in testa, vinse nel 1998 il Giro d’Italia ed il Tour de France.


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