Raiola insiste su Donnarumma: “Il Milan ci ha offerto la fascia. E aspetto le scuse dei tifosi”

Raiola insiste su Donnarumma: “Il Milan ci ha offerto la fascia. E aspetto le scuse dei tifosi”
4 settembre 2017

È un fiume in piena Mino Raiola e nell’intervista radiofonica che ha rilasciato in giornata torna sulla questione della fascia di capitano a Donnarumma: “Non l’abbiamo chiesta noi, ce l’aveva offerta il Milan”. Attacca i tifosi che “l’hanno giudicato male: aspetto le loro scuse. E solo in Italia i tifosi pensano di poter gestire le società”.

Ai microfoni della campana Crc, oltre ad aver affrontato l’argomento Napoli, l’agente ha modo di ribadire un concetto già espresso nei giorni scorsi a La Domenica Sportiva, cioè la società rossonera avrebbe offerto la fascia di capitano al suo assistito Donnarumma, come parte del patto per il rinnovo.

Montella ha già avuto modo di rispondere, precisando che c’era stato un pour parler riguardo alla fascia ma senza promessa alcuna. Anche perché il tecnico, aggiungiamo, era poco convinto per ragioni logistiche di affidarla ad un portiere, senza contare la richiesta di Fassone di assegnarla ad uno dei nuovi.

E capitano è poi in effetti stato nominato Bonucci, scelta emersa dopo l’amichevole estiva col Betis Siviglia.

Ma l’agente non s’arrende e insiste, anche se questa volta corregge leggermente il tiro: al giovane portiere, spiega, è stata offerta la fascia, mentre prima aveva usato il termine “promessa”.

Ha poi lanciato una frecciata ai tifosi e a quanti hanno criticato il giovane assistito: “Siamo rimasti al Milan perché questo era il desiderio del ragazzo, quella piccola parte della tifoseria di Milano e da qualche giornalista che l’ha giudicato prima della chiusura del mercato dovrebbe chinarsi e chiedere scusa.

E ribadisce il concetto, con parole diverse: “Tutti l’hanno giudicato male, sto ancora aspettando le scuse”.

Il mirino è puntato soprattutto sui tifosi: “L’Italia è forse l’unico Paese in cui pensano di poter gestire le società o le scelte dei giocatori, questo all’estero non accade. In italia si ha un po’ paura dei tifosi e dobbiamo uscire da questa cultura”.

Infine, sui risultati conseguiti dal Milan in questo primo scorso di stagione: “Finora non hanno incontrato alcuna grande avversaria, ma ciò che mi preoccupa è che manca una prima punta”.


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