Serie A, i voti e le griglie di partenza ad una settimana dal via

Serie A, i voti e le griglie di partenza ad una settimana dal via
11 agosto 2017

A una settimana circa dal fischio d’inizio della prima partita della serie A 2017/18, Juventus-Cagliari di sabato 19 alle ore 18 (seguìto in prima serata da Verona-Napoli), proponiamo un’analisi delle rose e delle formazioni titolari delle squadre che hanno terminato lo scorso campionato nelle prime 8 posizioni.

Essendo ben consapevoli che il mercato può ancora alternare gli equilibri e quindi riservandoci un ulteriore giro di “pagelle” ai primi di settembre. In grassetto i nuovi nelle formazioni tipo.

Ad oggi proponiamo queste griglie, tenendo conto anche di un fattore talvolta presso sotto gamba ma che nel calcio moderno ha tanto peso, cioè le coppe e il loro potenziale effetto sulla forma fisica durante la stagione.

JUVENTUS. voto, 8,5. Formazione tipo (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Bernardeschi, Dybala, Douglas Costa; Higuain.

Parte ancora favorita, ma il gap sembra essere diminuito rispetto alle concorrenti. Gli acquisti aiuteranno a definire l’11 iniziale nel senso di un 4-2-3-1 più compiuto negli uomini.

Douglas Costa è perfetto in questo modulo (mentre non lo è nell'”abete” di Ancelotti, che per questo ha dato il via libera alla cessione), anche Bernardeschi aggiungerà qualità. C’è un buco sulla fascia destra: De Sciglio non è all’altezza di chi lo ha preceduto.

I tanti cambi nella formazione titolare, a partire da Bonucci, sembrano aver influito negativamente in pre-campionato: Allegri dovrà registrare nuovamente i meccanismi e in fretta. Rispetto all’anno scorso migliorato il reparto offensivo, meno bene quello che era la punta di diamante, cioè la difesa.

Buona la profondità della rosa: partono da riserve elementi come Cuadrado, Marchisio, Mandzukic, Pjaca e Szczesny. Un centrocampista in più forse non guasterebbe: Strootman sarebbe il rinforzo ideale.

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INTER, voto: 8. Formazione tipo (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Vecino, Borja Valero; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi.

Tra le “grandi” è quella che all’inizio più ha fatto storcere il naso, ma Spalletti sta compiendo un lavoro eccellente e Skriniar ha sorpreso tutti inserendosi subito e al meglio. Molto male i nerazzurri l’anno scorso ma aveva pesato una preparazione atletica fantozziana: la base di partenza in sé era già più che discreta.

S’è inserito subito anche Borja Valero. Schick aggiungerebbe mezzo punto. I nerazzurri non hanno le coppe e questo sul lungo periodo può incidere. La coppia centrale appare come fra le più affidabili del campionato. Importante la conferma di Perisic.

NAPOLI, voto: 8. Formazione tipo (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Zielinski, Jorginho, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne.

Da tanti è stata salutata con approvazione l’idea di fondo di non stravolgere la formazione titolare: ciò comporterà un vantaggio nell’immediato ma se davvero si punta allo scudetto, non era questa l’estate giusta per il salto di qualità? Da applausi l’attacco, dalla cintola in giù due eccellenze ma il livello complessivo non è da “top”.

I partenopei sembrano anche fra i meno attrezzati a livello di rosa complessiva (anche se sono presenti elementi come Diawara e Milik), ma questo rischia di pesar meno perché raramente Sarri pesca fra le riserve…

MILAN, voto: 8. Formazione tipo (4-3-3): Donnarumma; Conti, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, André Silva, Calhanoglu.

Con l’arrivo di Bonucci non si può escludere un passaggio alla difesa a 3 in cui sarebbe titolare Musacchio. Il turco prelevato dal Leverkusen è elemento di qualità ed è destinato a sorprendere chi non lo conosce.

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Nel complesso netto salto in avanti nella qualità sia dell’11 di partenza che della rosa complessiva (Musacchio, Zapata, Montolivo, Locatelli), ma c’è un motivo se si sta cercando un’altra prima punta: Silva ha un buon potenziale ma non è un top.

Due potenziali elementi di “disturbo” nel campionato dei rossoneri: la necessità di assemblare una squadra con tanti volti nuovi e la tenuta sul lungo periodo dopo una preparazione anticipata e di molto.



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