Maradona favorevole al VAR, segnò con la mano de Dios: “Se è per questo usai la mano anche nel ’90”

Maradona favorevole al VAR, segnò con la mano de Dios: “Se è per questo usai la mano anche nel ’90”
25 luglio 2017

Arriva il parere favorevole alla tecnologia VAR di Diego Armando Maradona, proprio l’autore del famoso goal di mano in Argentina-Inghilterra 2-1 del Mondiale 1986: “Tutti gli sport lo stanno usando e il calcio non può rimanere indietro”, argomenta.

Dopo alcune sperimentazioni, nel giugno 2016 l’IFAB (l’organismo che regola le norme nel calcio) ne ha approvato l’utilizzo per la prima volta nel Mondiale per Club del 2016 in Giappone.

Il primo esempio eclatante dell’utilità di questa tecnologia (un arbitro che ha a disposizione dei replay con cui può aiutare il “fischietto” in campo) è stato nell’amichevole Francia-Spagna del marzo scorso, terminata 0-2.

Senza il VAR il risultato sarebbe forse stato 1-1, visto che il video replay ha permesso di annullare il goal del vantaggio francese in fuorigioco e viceversa convalidare il 2-0 di Deulofeu, inizialmente annullato.

Abbiamo poi visto il VAR utilizzato al Mondiale under 20 e in Confederations Cup quasi sempre correggendo gli errori arbitrali, anche se a volte impiegando qualche secondo di troppo.

Maradona è ben consapevole che lo stesso destino sarebbe spettato al suo goal nel quarto di finale del Mondiale 1986 in Messico, quando al 51′ anticipò il portiere inglese in uscita segnando con la mano: il tunisino Ali Bin Nasser non se ne avvedette e convalidò. Il finale sarà 2-1 per l’Albiceleste.

“Considerando con quale velocità la tecnologia sta avanzando, in che modo possiamo pensare di non usare qualcosa che è in ogni sport?

“La gente prova fastidio quando è concesso qualcosa che non dovrebbe esserlo o viceversa è annullato un goal regolare. La tecnologia porta trasparenza e qualità ed è positiva per le squadre che attaccano e prendono rischi.

“Nel corso di una partita”, prosegue il Pibe de Oro, “ci sono momenti positivi e negativi. Una squadra può essere in controllo per 15 minuti, poi l’altra può avere il pallino del gioco. Se segni, costringi l’avversario a spingere di più e ciò rende il gioco più dinamico.

“Se invece segni un goal che viene annullato [ingiustamente], puoi essere costretto a ripiegare e perdere la tua opportunità. E questo non è giusto”.

Argomentazioni che non fanno una piega, se non fosse che proprio il goal della “mano de Dios” sarebbe stato annullato: “Ovviamente ci penso quando esprimo il mio supporto per la tecnologia.

“E ti dirò un’altra cosa: nel Mondiale del 1990 ho usato la mano per liberare l’area contro l’URSS. Per fortuna nostra l’arbitro non se ne accorse. Non c’era questa tecnologia disponibile, ma è una storia diversa oggi”.

L’intervento sul risultato di 0 a 0, la partita terminò 2-0 per i sudamericani che si qualificheranno alla fase successiva come miglior terza davanti proprio ai sovietici.

Poi però Maradona si “difende” anche, con un sorriso: “Di certo non soltanto il mio goal nel 1986 sarebbe stato annullato. Non dimentichiamoci che l’Inghilterra vinse il Mondiale nel 1996 con un tiro che non aveva superato la linea.

“Poi nel 2010 il tiro di Lampard superò la linea contro la Germania ma la marcatura che l’Inghilterra aveva meritato non fu assegnata: ciò diede fiducia alla Germania e il match cambiò storia”.

La conclusione è ovvia: ” Ci sono stati molti casi in cui la storia della Coppa del Mondo sarebbe stata differente se fosse stata usata la tecnologia. È ora di cambiare tutto questo”.

Il VAR sarà in effetti utilizzato nel prossimo Mondiale in Russia, come annunciato dal presidente FIFA Infantino: potrà servire ad annullare o concedere un goal e correggere l’arbitro in eventuali scambi di persona o decisioni errate su cartellini rossi e rigori.

 

Riportiamo anche il “goal del secolo”, che fu segnato nella stessa partita della “mano de Dios” ed è davvero troppo bello per non ricordarlo:


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