Inter, è il giorno di Borja Valero. Spalletti: “Esperienza, qualità e palleggio, piacerà ai tifosi”

Visite mediche
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10 luglio 2017

Borja Valero nel pomeriggio di ieri è arrivato a Milano dove sta sostenendo in questi minuti le visite mediche e firmerà un contratto che lo legherà all’Inter per le prossime 3 stagioni: acquisto voluto da Spalletti, che lo aveva cercato già quando allenava la Roma.

Dopo 5 anni il giocatore lascia la Fiorentina, cui andranno 5,5 milioni + bonus (fino ad 1,5 milioni): è il terzo acquisto stagionale nerazzurro dopo il centrale Skriniar e il secondo portiere Padelli.

Così si è espresso ieri il tecnico sul regista 32enne anche ex Maiorca e Villareal, cresciuto nel Real Madrid: “È uno di quei calciatori che hanno un loro marchio di fabbrica e lo mettono su tutte le partite. Avere qualcuno così ci può far comodo: ha esperienza, ha qualità e palleggio. Lo conosco e sono convinto che piacerà a tutti gli interisti“.

In mattinata le visite mediche di rito presso l’ospedale Humanitas di Rozzano, subito dopo verranno apposte le firme sul triennale da 3 milioni + bonus a stagione e già domani il giocatore dovrebbe raggiungere i nuovi compagni nel ritiro di Riscone di Brunico.

Proprio ieri prima uscita stagionale per un’Inter imbottita di giovani cui però il tecnico prova già ad imprimere il suo marchio, con gioco veloce che alterna fasce e rapide verticalizzazioni: nell’occasione ha dettato la manovra centrale il giovane Emmers, potrebbe essere questo il compito dello spagnolo nello scacchiere tattico di Spalletti.

Borja Valero tipicamente preferisce giostrare in posizione di regista basso da dove orchestra la manovra e distribuisce il pallone. Non fa della velocità il suo punto forte ma quello che soprattutto a lui si richiede è di distribuire il pallone in maniera rapida, leggendo di volta in volta il modo migliore di sfruttare gli spazi.

Dunque il classico metronomo di centrocampo, che si esprime al meglio in una linea a 3 (come quella provata nella ripresa della partita con il Wattens) che garantisce la copertura di altri due uomini.

Può benissimo giocare anche in una linea a 2, specie nell’ambito di un 4-2-3-1, ma ciò richiede uno sforzo di copertura supplementare da parte di almeno un esterno d’attacco e del centrocampista che lo andrebbe ad affiancare.

In questo modulo può anche incunearsi dietro la punta fra i due esterni, a scapito di un giocatore più offensivo in uno schieramento più prudente e più corto.

Da ricordare come già nella conferenza stampa di presentazione il tecnico abbia accennato alla possibilità di cambiare modulo a seconda delle esigenze tattiche, anche nel corso del match: lo spagnolo rappresenta un’arma tattica che prima mancava.

Qualche interrogativo può sorgere (e ce lo siamo poso anche noi) sull’opportunità di un acquisto che segue la cessione di un altro regista, l’argentino Banega.

Una scelta che può essere legata anche a questioni di fair play, ma Spalletti crede fortemente nel giocatore e ritiene evidentemente che quel qualcosa che andrà perso in numeri andrà compensato nella capacità di organizzare la manovra in maniera efficiente.

Sul mercato ci si muove adesso in difesa, si lavora per l’esterno sinistro Dalbert (che vuole solo l’Inter) e il promettente 20enne centrale issa Diop del Tolosa, 1 metro e 94 e il recente mondiale under 20 già nel suo curriculum.


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