Gennaro Troianiello da record: col Verona la quinta promozione dalla B alla A

Troianiello promosso col Verona
19 maggio 2017

Qualcuno ha scritto che Gennaro Troianiello ha più promozioni in Serie A che parole nel vocabolario. E le immagini, pubblicate su una pagina instagram subito dopo il pari di Cesena che ha sancito la risalita nella massima serie del Verona, e postate in fondo al’articolo sembrano dimostrarlo.
Il centrocampista napoletano di 34 anni, in effetti, è uno specialista nelle risalite dalla cadetteria alla A, sta diventando un portafortuna, un amuleto vivente per le squadre che lo ingaggiano: ben cinque promozioni negli ultimi sette anni. Ha fallito soltanto l’anno scorso, quando giocò, si fa per dire, con Salernitana e Ternana: appena una presenza, al debutto coi campani, segnando pure un gol. Poi, soltanto promozioni.
Cominciò col Siena, nel 2010/11, 25 presenze e due gol coi toscani; l’anno dopo in A non ebbe spazio e andò al Sassuolo, a gennaio. Il primo anno fu salvezza, l’anno dopo immancabile promozione, con 4 gol in 29 presenze. Neppure questa volta calcò i campi di A, perché andò a Palermo. Fu l’anno dei record, per i rosanero, che tornarono nella massima serie con cinque turni di anticipo, ma per lui lo spazio fu poco: 15 presenze, spezzoni di gara e nessun gol. A fine stagione, nuovo addio, direzione Bologna e di nuovo promozione, con dieci presenze. E di nuovo partenza, verso Salerno e poi Terni, a gennaio. Quest’anno, tappa a Verona e festa promozione, ieri, anche se con 14 partite. Ma a rendere prezioso il ruolo di Troianiello è la sua ricchezza umana, la sua allegria, la sua esperienza, la capacità di fare spogliatoio, di tenere unito il gruppo anche nei momenti più difficili. Per questo, Gennaro è un calciatore amatissimo dai compagni e dai tifosi delle squadre in cui ha giocato.
Al bottino di promozioni, si deovno aggiungere quelle di inizio carrieria, con la Nuorese che dal 2005 al 2007 contribuì a portare dall’Eccellenza alla C2, facendosi conoscere anche dagli osservatori delle squadre delle categorie superiori. Fu così che il Frosinone lo portò in B; poi, le tappe a Terni e a Foggia, in C e il ritorno tra i cadetti, per l’inizio delle scalate in serie di quello che è diventato mister promozione.



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