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Chapecoense, lo struggente ricordo della moglie di Cleber e il tatuaggio con l’aereo

Scene struggenti come il ricordo di chi non c’è più. Anche questo porta con sè la tragedia del Chapecoense, la squadra brasiliana sterminata nell’incidente aereo in Colombia mentre andava a giocarsi la finale di Coppa Sudamericana con il Nacional di Medellìn. Struggente come il ricordo di Rosangela Loureiro, moglie del calciatore Cleber, morto nell’incidente. In un’intervista pubblicata dal giornale spagnolo As, la donna rivela che il club sta aiutando le vedove die calciatori, anche con l’ausilio di psicologi. “Voglio vedere mio marito, soltanto questo. Ho detto ai miei amici che vorrei cantare la canzone che mi chiedeva quando voleva che cantassi per lui e per i suo compagni. Voglio cantarla un’ultima volta. Ogni volta che ci vedevamo per una grigliata, me la chiedeva e la canterò per lui, un’ultima volta”. Parlando poi delle famiglie dei calciatori, la Loureiro ha detto: “Siamo tutti uniti, una famiglia aiuterà l’altra. C’era un gruppo di 13 coppie che dovevamo andare insieme a Punta Cana il 9 dicembre e lo abbiamo tatuato qui (su una spalla). Tutte le mogli lo abbiamo fatto: un cuore con un aereo dentro. Non sapevamo che niente di questo sarebbe successo e abbiamo disegnato l’aereo che rappresenta il viaggio”.




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