Search
Ronaldo e Roberto Carlos intervistati in radio

Ronaldo, “Fenomeno” anche nelle battute: “Quella volta che dissi a Sacchi… E la moglie di Figo…”

Che Ronaldo Luis Nazario da Lima fosse un campione in campo, lo si sapeva. Ma che il “Fenomeno” ex Inter, Barcellona, Real Madrid e Milan fosse un simpaticone lo avevamo solo intuito da qualche scherzo congegnato con qualche amico tipo Bobo Vieri. Adesso invece ne abbiamo la certezza: Ronaldo è un “Fenomeno” anche nelle battute come ha ha dimostrato nell’intervista rilasciata in Spagna a Radio Onda Cero assieme all’ex compagno e connazionale Roberto Carlos. La discussione è partita seriamente: “Nei primi 10 anni della mia carriera – racconta il brasiliano – mi sono allenato male, gli allenamenti erano collettivi e non individuali. Mi chiedevano di correre come Roberto Carlos e Cafu ma non era nelle mie caratteristiche. Anche per questo ho avuto tanti infortuni”. Ronaldo ha poi ricordato i suoi gravi infortuni: “La prima volta non ho giocato per un anno e quattro mesi, la seeconda per un anno e due mesi. Sono stati due incidenti durissimi, non c’erano precedenti di giocatori di calcio con una lesione di quel tipo. Non si sapeva come curarli, la fisioterapia non era sviluppata come adesso. Ma io volevo rientrare anche perché il calcio era la mia vita. Non volevo abbandonare l’attività per un infortunio, ho lottato per recuperare e riprendermi”.

Quindi è il momento dello show di Ronaldo, a partire da Arrigo Sacchi all’epoca direttore sportivo del Real Madrid: “Sono arrivato due volte in ritardo nella stessa mattina. La prima volta Arrigo mi ha fatto una ramanzina di 15 minuti e mi ha multato. La seconda volta, prima che cominciasse a parlare, gli ho detto: per favore, o mi fai la ramanzina o la multa”, e giù risate da parte di ospiti e conduttori. L’ex fuoriclasse ha svelato anche che il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, lo controllava nelle uscite in discoteca: “Un giorno mi disse di rallentare e di stare di più a casa come faceva Figo. Ma io gli risposi con grande rispetto che Figo aveva una moglie spettacolare e che pure io sarei rimasto molto più tempo a casa”. Su Capello, invece, il “Fenomeno” ci va giù duro, peraltro ricambiato: “Non era molto sveglio, non lo scelgo tra i miei migliori allenatori” e nell’occasione ha voluto ricordare gli sfottò al tecnico italiano con la parodia di Cassano.

Eterna gratitudine, infine, per Roberto Carlos, con il quale “ho passato più notti che con tutte le donne della mia vita”, che gli avrebbe salvato la vita prima della finale del Mondiale del 1998 contro la Francia: “Eravamo in stanza – ha raccontato – ed ero a letto quando ho avuto delle convulsioni e ho perso conoscenza per una trentina di secondi. Lui, all’inizio, pensava stessi scherzando”.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *