Milan, c’è il colosso China Huarong dietro la vendita del club rossonero

La triade del Milan Galliani Silvio e Barbara Berlusconi
La triade del Milan Galliani Silvio e Barbara Berlusconi
12 ottobre 2016

Ci sarebbe la multinazionale China Huarong Asset Managment dietro l’acquisto del Milan. All’interno della Sino-Europe, il fondo creato appositamente per portare a termine l’operazione, la parte principale la farebbe il colosso che vanta un fatturato di 11,3 miliardi di dollari, profitti per 2,3 miliardi e un giro d’affari, secondo i dati forniti da Forbes nel 2016, di 118,5 miliardi di dollari. La notizia è del Corriere dello Sport che spiega come la società sia di proprietà del Governo cinese e risponda direttamente al Presidente della Repubblica Popolare Xi Jinping, il cui rapporto con Silvio Berlusconi è ottimo.

“La China Huarong – scrive il quotidiano sportivo – è un’istituzione finanziaria non bancaria di proprietà dello Stato cinese e patrocinata dal Ministero delle Finanze e da China Life (la più grande compagnia assicurativa statale). C’è il marchio del Dragone, insomma, quello di Xi Jinping. La Huarong è una società che si occupa della ristrutturazione e rivalutazione di asset (beni patrimoniali e non) in difficoltà. Traducendo, e potrebbe spalancare la porta dei sogni ai tifosi rossoneri, prendono l’asset Milan e lo riportano, grazie a una profonda e precisa opera di ristrutturazione finanziaria, ai vertici del calcio mondiale. Per le più famose agenzie di rating Moody’s, Standard e Poor’s e Flitch la Huarong ha rating pari rispettivamente ad A3, A- e A. Una sicurezza”.

La Huarong, da cui dipendono la China Great Wall, la China Orient e la China Cinda, si occupa di servizi finanziari multi funzionali, asset managment, banking, sicurezza, leasing, investimenti, e real estate immobiliari. A livello di potenza economica è stimata al 348° posto della classifica di Forbes delle 2000 aziende più potenti del mondo, sette posti più avanti rispetto alla Evergrande, un’altra delle multinazionali che all’inizio sembravano coinvolte nell’affare. A capo della società -di cui lo Stato cinese detiene il possesso tramite Haixia Capital, già nominata nel comunicato della Fininvest alla firma del preliminare per la vendita del Milan del 5 agosto scorso – c’è Lai Xiaomin, segretario del CPC China Huarong Committee (il partito comunista) nonché presidente della Cina Enterprise Confederation e Vice Presidente della Camera di Commercio Internazionale in Cina.

 


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