Palermo, Zamparini vende ai cinesi: “Closing entro il 2016”. Ecco cos’ha detto il presidente rosanero

Zamparini non dovrà più prendersi gioco dei nostri colori e della nostra passione ! Per troppo tempo abbiamo creduto alle sue parole e alle sue promesse. Tutto ormai, rivela che si trattava solo di fandonie. IL PALERMO E' DEI PALERMITANI ! Riprendiamoci i nostri colori ! Appuntamento venerdì 5 Agosto, ore 18:30 in Piazza Alcide De Gasperi per marciare tutti uniti IN DIFESA DEI COLORI ROSANERO ! E' una manifestazione aperta a tutti e ribadiamo TUTTI! Coloro che hanno le palle piene di questa gestione societaria e che amano il Palermo, sono invitati a scendere in piazza con noi.
5 ottobre 2016

Maurizio Zamparini conferma la vendita del Palermo: entro il 2016 il closing, poi spazio ai nuovi proprietari cinesi e alla costruzione dello stadio e del centro sportivo.  “Sto vendendo il Palermo ai cinesi? No, sto portando investirori cinesi nel Palermo, nel calcio abbiamo bisogno di gente che porti capitali. Da noi nessuno mette un euro”, ha detto il patron rosanero a “Un giorno da pecora”, su Radio 1. I cinesi arriveranno tra un paio di mesi e “avranno la maggioranza, io sarò socio di minoranza. Gli metterò a disposizione una struttura, farò il consulente”. “Sono persone affidibali, si tratta di un fondo cinese di Stato Cento milioni per me? Non voglio parlare dei soldi che mi daranno ma se vogliono fare un programma da Champions devono mettere a disposizione 150-200 milioni per la squadra, se ne vogliono uno da Uefa 50, 20 per salvarsi”.

Quanti ne vogliono mettere, gli chiedono? “Intanto li portiamo dentro, siamo in trattativa. Ci sono 150 milioni per costruire lo stadio, 30 per il centro sportivo e 20 milioni per una sorpresa, un investimento umanitario molto importante”. E per dare il via ai lavori del nuovo impianto i tempi dovrebbero essere strettissimi, addirittura prima della fine della stagione. Si parla già degli prossimi giocatori che acquisterebbero i cinesi, Zamparini si gode invece De Zerbi: “Un bellissimo acquisto come quello di Sarri al Napoli. Lo caccerò? Stavolta, secondo me, sarò io ad andare via per primo”. Su Frank Cascio, ipotetico compratore della società, poche parole: “Doveva portare le garanzie, per cedere il Palermo voglio le garanzie bancarie”, ha tagliato corto il presidente.

A Zamparini chiedono anche se è favorevole al Ponte sullo Stretto: “No – è la secca replica -. Se fossi la Sicilia chiederei l’autonomia e farei per i cazzi miei. Mi staccherei dalla gestione dell’Italia, resterei solo a livello federativo. La Sicilia è un paese ricchissimo e ha bisogno di investimento da tutto il mondo. La Sicilia non si deve legare alla politica di Roma ma a quella mondiale. Il Ponte non serve, alla mia età ho capito che la velocità ci ha rovinato la vita”. Infine si ritorna al Palermo e a Ilija Nestorovski, il nuovo talento rosanero. Dallo studio provocano il patron chiedendo a quanto lo venderà: “A nessuna cifra, spero di rinforzare la squadra. Un cronista di Sky ha detto una pippa (il riferimento è a Fabio Caressa, ndr), invece è stato capocannoniere in Croazia, una nazione che ha dato tanti campioni”.


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