L’addio di Michel Platini alla Uefa: “La mia coscienza è tranquilla”

L’addio di Michel Platini alla Uefa: “La mia coscienza è tranquilla”
14 settembre 2016

L’emozione incrina la voce di Michel Platini, l’ex presidente della Uefa squalificato per 4 anni da Tas per la vicenda dei pagamenti ricevuti da Sepp Blatter per due milioni di franchi svizzeri, nel 2011. Oggi ha dato l’addio all’organo di governo del calcio europeo. ”Grazie per questi nove anni, credo di aver fatto un buon lavoro. Voi dovete proseguire questa bella missione senza di me per dei motivi sui quali non voglio ritornare oggi. Ma la mia coscienza è tranquilla”, ha detto l’ex campione della Juventus al congresso di Atene per l’elezione del suo successore.

”È con una grande emozione – ha detto Platini – che mi presento qui oggi davanti a voi per il mio ultimo discorso al congresso Uefa a seguito del terzo mandato di presidente che mi avete assegnato il 24 marzo del 2015 a Vienna. La mia coscienza è tranquilla, certo di non aver commesso il più piccolo errore e che continuo la battaglia giudiziaria. Voglio ringraziare tutti coloro che, in questa sala hanno avuto il coraggio e la lealtà di sostenermi nel corso di questi ultimi mesi. Voglio chiarire  che non ho alcun risentimento verso chi non mi ha sostenuto. Non è grave, la cosa più importante è il calcio. Io amo il calcio. Dalla mia infanzia a oggi non ho avuto che un piacere: giocare a pallone. Una volta conclusa la mia carriera di calciatore non ho voluto interrompere questa mia maniera di servire il calcio”.


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