Nuoto, il mistero Sun Yang e l’oro di Paltrinieri

Nuoto, il mistero Sun Yang e l’oro di Paltrinieri
11 agosto 2015

Il duello tra Paltrinieri e il cinese Sun Yang (8 gare ai Mondiali e con i due ori nei 400 e negli 800 sl) non c’è stato. Perché? Il primo sospetto è stato il doping, “L’entourage del campione olimpico – scrive Riccardo Crivelli della Gazzetta dello Sport – ha rivelato che in realtà Sun Yang, da quando il Vasorel (il medicinale incriminato per cui è stato squalificato) è stato inserito tra quelli proibiti dal 1° gennaio 2014, non assume più alcun farmaco regolatore del flusso coronarico per i suoi problemi congeniti di tachicardia. Infatti, non sarebbe ancora stato trovato un surrogato (questa la versione cinese) che non contenga sostanze dopanti. E quindi il quadro comincia a chiarirsi: di fronte ai piccoli problemi cardiaci manifestati nel riscaldamento del pomeriggio, Sun Yang si sarebbe spaventato perché sapeva di non avere una soluzione medica a portata di mano, se non quella di un ricovero in ospedale. Certo, le volute dimenticanze della delegazione cinese, le frasi dette e non dette, le traduzioni mozzate, non aiutano la trasparenza. Quando è stato chiesto all’atleta se la tachicardia si fosse già manifestata altre volte, il dirigente che lo accompagnava ha detto in inglese che non era mai successo, senza completare la risposta data da Sun Yang: era la prima volta all’interno di una competizione, mentre in allenamento gli era capitato con una certa frequenza”.

E questa è una versione. Poi c’è il giallo della rissa al mattino con una nuotatrice brasiliana. “Nonostante il no comment dell’olimpionico e del team – continua la Gazzetta dello Sport -, l’episodio è stato confermato nei dettagli da Alberto Silva, alias Albertinho, il capo della delegazione sudamericana. L’alterco con Larissa Oliveira (il nome si è saputo perché Brett Hawke, allenatore di Fratus, ha postato una foto di lei su Twitter, poi eliminata, dove mostrava i muscoli con il commento “dopo la lotta”) sarebbe stato generato dal fastidio di Sun Yang per quella ragazza che, secondo lui, stava sfruttando la sua scia durante il riscaldamento. Dopo qualche parola di troppo, il cinese avrebbe cercato di darle una gomitata e di rifilarle un calcio, provocando la reazione della Oliveira e soprattutto di una quindicina di persone che si trovavano a bordo vasca. Non solo brasiliani, come spiega Albertinho: “Sono arrivati i canadesi, i sudafricani, i cileni e gli argentini, non c’è stata aggressione ma il clima era teso. Poi ho capito: gli altri allenatori mi hanno spiegato che non era la prima volta che Sun Yang teneva atteggiamenti prepotenti e minacciosi verso i nuotatori nella zona di riscaldamento e casi del genere con lui coinvolto  erano successi anche a loro”.

Secondo alcuni Sun Yang ha problemi di relazione e dovrebbe essere allontanato dalle gare ma il mistero rimane: “Un nuotatore che lo incrocerà nello spogliatoio, rimasto anonimo, riferirà però di averlo visto molto teso e aggressivo, nervosismo che poi manifesterà anche nel riscaldamento e infine nel corso della gara non disputata. Con una mail a un’agenzia di stampa, un atleta danese racconterà di un litigio tra Sun Yang e gli allenatori davanti alla tv a bordovasca mentre Paltrinieri si involava verso l’oro. Perché in fondo poteva essere competitivo anche col mal di cuore o perché era convinto di aver fatto la scelta giusta? Un mistero intricato. Come la personalità di un ragazzo dai mille volti”, chiude la Gazzetta dello Sport.



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