Il crepuscolo degli dei. La crisi degli squadroni tedeschi

Il crepuscolo degli dei. La crisi degli squadroni tedeschi
17 aprile 2015

Non è un’ecatombe, come per per le squadre inglesi, ma quasi. Anche i tedeschi si accingono a dire arrivederci all’Europa, come i britannici. Della pattuglia di 7 squadre ai nastri di partenza, come inglesi e spagnoli, l’elite del calcio europeo di club, ai tedeschi ne restano soltanto due, il Bayern in Champions e il Wolfsburg in Europa League, la prima e la seconda della Bundesliga. Entrambe, però, con più di un piede fuori, dopo le batoste subite con Porto e Napoli.

Degli inglesi si sono persi le tracce agli ottavi; soltanto gli spagnoli vanno alla grande con ancora più della metà della pattuglia in lizza: 4 su sette, di cui 3 in Champions (due impegnate in un derby).

Meglio di tutti, le tanto derelitte squadre italiane, che sono ancora 3 sulle sei di partenza, quante erano le francesi, che contano due sopravvissute, che potrebbero diventare nessuna (ci spera soprattutto la Juventus, opposta al Monaco) dopo il ritorno dei quarti, vista la sconfitta del PSG in casa col Barcellona (leggi qui) e del Monaco a Torino (leggi qui).

Male anche i portoghesi che, su 6 squadre ne hanno in corsa ancora soltanto una, ma tignosa come il Porto che ha stritolato il Bayern (leggi qui). Peggio di tutti, persino degli ucraini, gli olandesi che non hanno più nemmeno una rappresentante, tra Champions e Europa League, sulle sei di  inizio corsa.

In Germania la debacle della  due giorni europea si è portata lo strascico delle polemiche delle sconfitte, quasi decisive dei bavaresi e del Wolfsburg col Napoli, in casa (leggi qui).

I giornali attaccano le due squadre, nel ranking europeo l’Italia si fa di nuovo sotto. Insomma, in casa dei campioni del mondo c’è maretta.

Nel Bayern decimato dagli infortuni hanno fatto fuori lo staff medico (leggi qui)e anche Guardiola fa mea culpa (leggi qui). Per quanto, certi orrori difensivi, come quelli di Dante a Oporto difficilmente possono essere addebitati al tecnico.

Oggi, i giornali hanno “massacrato” il Wolfsburg: ”Che vergogna” ha titolato il Wolfsburger Allgemeine, mentre Sport1 ha sottolineato come il ko della formazione biancoverde che contro il Napoli ha subito la  peggior sconfitta europea della propria storia.


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