Manchester contro Manchester: nel City aria di smobilitazione

Manchester contro Manchester: nel City aria di smobilitazione
14 aprile 2015

Manchester è di nuovo rossa? si chiede Stefano Boldrini, nel suo articolo nell’inserto ExtraTime della Gazzetta dello Sport. “Le elezioni britanniche, in programma il 7 maggio, non devono trarre in inganno”, spiega ma “il 12 aprile 2015 sarà ricordato come la festa della liberazione: dopo tre ko di fila all’Old Trafford, i Red Devils sono tornati al successo. Si è sciolto persino Louis Van Gaal, beccato domenica sera dai paparazzi all’uscita di un ristorante cinese nel cuore della città e immortalato con due giocatrici del Manchester City femminile, Isobel Christiansen e Toni Duggan. Quest’ultima, per la cronaca, è stata insultata su twitter per le foto  con il santone olandese”.

Se per Van Gaal è una rinascita, per il tecnico del City, Manuel Pellegrini l’avventura inglese sembra quasi finita. “Il cileno – si legge nell’articolo – dovrebbe restare al suo posto fino alla conclusione della Premier, anche se, secondo il Daily Mail, il City potrebbe anche anticipare i tempi dell’esonero, affidando la squadra a Patrick Vieira. L’ex centrocampista francese di Milan, Juve e Inter sta infatti svolgendo un ottimo lavoro con l’Accademia e lo sceicco Mansour stravede per lui”.

I nomi per la sostituzione di Pellegrini sono quelli di sempre: Carlo Ancelotti, Jurgen Klopp, Sabella e Frank De Boer, con Vieira nel ruolo di outsider. “L’allenatore non sarà però l’unica vittima di una stagione balorda”, ricorda Boldrini che snocciola il bilancio fallimentare della squadra nel 2015 con “ben 8 k.o., 6 vittorie e 3 pari. Bruciati, in serie, FA Cup, Champions e Premier, dove la squadra è scivolata al 4° posto. Un bagno di sangue che riguarderà anche i giocatori. Se il City non riuscirà a chiudere la Premier tra le prime 3, ogni componente della rosa perderà un bonus di 500 mila sterline, legato alla qualificazione diretta in Champions”.

Con il flop si rischia la rivoluzione e una maxi epurazione, a partire dai dirigenti Ferran Soriano e Txiki Begiristain.

Tra entrate ed uscite – continua l’articolo di ExtraTime – si muoveranno almeno dieci, dodici giocatori di un certo livello” e i primi rumors sarebbero indicativi “Yaya Touré, totem dei campioni d’Inghilterra fino a 2 mesi fa, potrebbe aprire la lista degli esodi. L’ivoriano è stato attaccato duramente da Gary Neville: l’ex Manchester United lo ha definito “un’erbaccia da estirpare dal giardino del City”. Anche Milner, Nasri, Kolarov, Sagna, Demichelis sono nella lista dei cedibili. Bony è sotto esame: pagato uno sproposito a gennaio, il suo bilancio è di appena 5 presenze e un gol. Jovetic – specchio degli errori di Pellegrini assurda l’esclusione del montenegrino dalla lista Champions -attende di conoscere il nome del nuovo allenatore per decidere il futuro”.

Ma la vera incognita, conclude il pezzo, è Aguero che, nonostante i 100 gol con la maglia del City, di cui 25 in questa stagione, “potrebbe anche cercare di cambiare aria, nonostante il contratto valido fino al 2019. I due gol nel derby non lo hanno consolato: nel finale di partita è apparso sfiduciato, come mai si era visto in Inghilterra. Aguero sul mercato può essere il tormentone della prossima estate”.


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